Dopo il gol in Champions è arrivato anche il gol in campionato per Mario Balotelli, a Catania, nella gara vinta meritatamente 3-1.
Una prestazione con chiari e scuri a culmine di una settimana che a livello societario è stata a dir poco imbarazzante, con Galliani prima dimissionario e poi riconfermato al fianco di Barbara Berlusconi.
Se il caos societario la fa da padrone, quello in campo sembra almeno parzialmente nascosto dalla classe di alcuni giocatori come Kakà e Montolivo, con Balotelli a corrente alternata.
Bello il suo gol di prepotenza su calcio di punizione, un pò meno i suoi battibecchi con Spolli, che a suo dire l'avrebbe insultato con epiteti relativi al suo colore di pelle.
Situazioni poco piacevoli che si spera non siano fondate, certo è che anche a Catania super Mario quanto è stato sostituito è uscito tra i fischi assordanti dello stadio.
Così non va, non va per niente bene, penso che un addio a fine stagione non si possa proprio tralasciare.
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lunedì 2 dicembre 2013
mercoledì 6 novembre 2013
Arriva il Barcellona, c'è poco da stare Allegri
Dopo le giornate infuocate dove tutto il sistema Milan è stato messo in discussione, dai giocatori fino all'amministratore delegato nonchè la proprietà (Berlusconi), stasera si torna in campo: a Barcellona si sfida il grande Messi!
Una sfida divenuta quasi di routine negli ultimi anni e che porta pochi buoni ricordi: lo scorso anno un Milan sicuramente più in palla (anche se senza Balotelli non schierabile in Champions) venne letteralmente asfaltatoper 4-0, una serata che ancora brucia.
Purtroppo Balo è il Milan ci arrivano nelle peggiori delle condizioni: giocatori disponibili contati, infermeria piena, morale sotto i tacchi, classifica in campionato a dir poco pessima, allenatore in bilico così come lo storico amministratore delegato Galliani.
Balotelli sta anche lui attraversando un periodaccio: non segna, becca solo ammonizioni e squalifiche, viene criticato e mostra grande nervosismo, sia quando gioca con la Nazionale che col Milan.
Il risultato di stasera sembra già scritto ma si sa, nel calcio non c'è mai niente di scontato.
Questa è forse l'unica arma a disposizione dei rossoneri, il dato di fatto che si gioca in 11 da entrambe le parti e che si parte 0-0.
Quel che ne verrà dopo, è tutto da scrivere...
Una sfida divenuta quasi di routine negli ultimi anni e che porta pochi buoni ricordi: lo scorso anno un Milan sicuramente più in palla (anche se senza Balotelli non schierabile in Champions) venne letteralmente asfaltatoper 4-0, una serata che ancora brucia.
Purtroppo Balo è il Milan ci arrivano nelle peggiori delle condizioni: giocatori disponibili contati, infermeria piena, morale sotto i tacchi, classifica in campionato a dir poco pessima, allenatore in bilico così come lo storico amministratore delegato Galliani.
Balotelli sta anche lui attraversando un periodaccio: non segna, becca solo ammonizioni e squalifiche, viene criticato e mostra grande nervosismo, sia quando gioca con la Nazionale che col Milan.
Il risultato di stasera sembra già scritto ma si sa, nel calcio non c'è mai niente di scontato.
Questa è forse l'unica arma a disposizione dei rossoneri, il dato di fatto che si gioca in 11 da entrambe le parti e che si parte 0-0.
Quel che ne verrà dopo, è tutto da scrivere...
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mercoledì 23 ottobre 2013
Troppa pressione mediatica su Balotelli, in Italia
Se la pressione mediatica nei confronti di Super Mario Balotelli non diminuisse, allora lui penserebbe seriamente all'opzione di lasciare il Milan per andare all'estero.
Sì, ma dove?
Di fronte a questa esternazione di Mino Raiola, Galliani ha replicato dicendo che è la sua solita furbata - o balotellata? - e che non c'è da preoccuparsi perchè Balotelli gioca nella sua squadra del cuore e quindi ci penserà bene prima di cambiare casacca.
In effetti nelle ultime settimane l'attenzione nei confronti di Balotelli è cresciuta a dismisura e, in parte, questo è accaduto anche perchè è stato lo stesso Balotelli a dare più di uno spunto in merito, dalla presunta indisposizione con la nazionale fino alla manata alla telecamera e poi la sua dichiarazione di non sentirsi un simbolo nella lotta alla camorra.
Balotelli è un ragazzo di 23 anni ma è anche ora che metta la testa a posto e cominci a maturare, seriamente.
Chissà se le parole di Raiola avranno un seguito?
Magari non quest'anno, ma il prossimo. D'altronde si sa, Raiola ogni anno sposta uno dei suoi assistiti...
Sì, ma dove?
Di fronte a questa esternazione di Mino Raiola, Galliani ha replicato dicendo che è la sua solita furbata - o balotellata? - e che non c'è da preoccuparsi perchè Balotelli gioca nella sua squadra del cuore e quindi ci penserà bene prima di cambiare casacca.
In effetti nelle ultime settimane l'attenzione nei confronti di Balotelli è cresciuta a dismisura e, in parte, questo è accaduto anche perchè è stato lo stesso Balotelli a dare più di uno spunto in merito, dalla presunta indisposizione con la nazionale fino alla manata alla telecamera e poi la sua dichiarazione di non sentirsi un simbolo nella lotta alla camorra.
Balotelli è un ragazzo di 23 anni ma è anche ora che metta la testa a posto e cominci a maturare, seriamente.
Chissà se le parole di Raiola avranno un seguito?
Magari non quest'anno, ma il prossimo. D'altronde si sa, Raiola ogni anno sposta uno dei suoi assistiti...
martedì 7 maggio 2013
Balotelli testimonial per il ministro Kyenge
Dopo il gol al Torino e la tiratina d'orecchie di Galliani per l'ammonizione subita a causa dell'essersi tolto la maglia per festeggiare la rete, per Balotelli arriva l'ingaggio del ministro per l'integrazione del governo Letta, Cecile Kyenge.
La Kyenge ha dichiarato che le piacerebbe avere Balotelli come testimonial di campagne contro il razzismo ed a favore dell'integrazione in Italia.
Il tema caldo di questi giorni è quello della cittadinanza dei figli degli immigrati nati in Italia, e Super Mario sarebbe un testimonial di grandissimo impatto.
Prepariamoci a vedere il volto di Super Mario Balotelli apparire su canali televisivi e cartelloni.
(foto presa da http://tg24.sky.it/static/contentimages/original/sezioni/tg24/politica/2013/05/05/balotelli_kyenge.jpg)
La Kyenge ha dichiarato che le piacerebbe avere Balotelli come testimonial di campagne contro il razzismo ed a favore dell'integrazione in Italia.
Il tema caldo di questi giorni è quello della cittadinanza dei figli degli immigrati nati in Italia, e Super Mario sarebbe un testimonial di grandissimo impatto.
Prepariamoci a vedere il volto di Super Mario Balotelli apparire su canali televisivi e cartelloni.
(foto presa da http://tg24.sky.it/static/contentimages/original/sezioni/tg24/politica/2013/05/05/balotelli_kyenge.jpg)
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domenica 7 aprile 2013
Firenza sfortunata per Balotelli
Trasferta a Firenze non fortunata per Balotelli: prima sul treno viene beccato da Galliani mentre fuma e per questo si becca ramanzina e multa (stando a quello che dicono i bene informati), poi in campo non incide e si prende pure quella ammonizione che gli farà saltare la partita spareggio col Napoli, nella prossima giornata.
In campo SuperMario non è stato Super, come sempre: il Milan ha goduto anche in questa partita dell'ennesimo doppio favore arbitrale (Tomovic espulso ingiustamente, Montolivo non espulso) ma nonostante questo alla fine è uscito da Firenze con uno striminzito 2-2 che lo allontana dal secondo posto.
Che la rincorsa iniziata con l'arrivo di Balotelli sia già al capolinea?
Sicuramente la prossima partita sarà decisiva per fare un passo in avanti quasi decisivo verso il secondo posto, ed evitare così gli spareggi Champions.
Senza Super Mario, però sarà molto, molto più difficile...
In campo SuperMario non è stato Super, come sempre: il Milan ha goduto anche in questa partita dell'ennesimo doppio favore arbitrale (Tomovic espulso ingiustamente, Montolivo non espulso) ma nonostante questo alla fine è uscito da Firenze con uno striminzito 2-2 che lo allontana dal secondo posto.
Che la rincorsa iniziata con l'arrivo di Balotelli sia già al capolinea?
Sicuramente la prossima partita sarà decisiva per fare un passo in avanti quasi decisivo verso il secondo posto, ed evitare così gli spareggi Champions.
Senza Super Mario, però sarà molto, molto più difficile...
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venerdì 5 aprile 2013
Balotelli uomo del TIMES
A riprova della grande popolarità acquisita durante gli Europei dello scorso anno, Balotelli è stato inserito nella lista delle 100 persone più influenti del 2012 per la rivista americana TIME.
Sicuramente la sua notorietà ha avuto un enorme balzo in avanti grazie alle sue belle prestazioni sportive durante gli Europei dello scorso anno, quando con l'Italia arrivò in finale per arrendersi solo davanti ad una immensa, storica Spagna, trionfante per 4-0.
Per SuperMario sicuramente una bella soddisfazione, a riprova del meraviglioso momento che sta vivendo, sia sotto l'aspetto sportivo che non.
Balotelli verrà premiato il prossimo 23 aprile a New York, dove si recherà in compagnia di Galliani e Raiola.
Sicuramente la sua notorietà ha avuto un enorme balzo in avanti grazie alle sue belle prestazioni sportive durante gli Europei dello scorso anno, quando con l'Italia arrivò in finale per arrendersi solo davanti ad una immensa, storica Spagna, trionfante per 4-0.
Per SuperMario sicuramente una bella soddisfazione, a riprova del meraviglioso momento che sta vivendo, sia sotto l'aspetto sportivo che non.
Balotelli verrà premiato il prossimo 23 aprile a New York, dove si recherà in compagnia di Galliani e Raiola.
sabato 30 marzo 2013
Balotelli, quanti gol al Chievo Verona?
Mentre Galliani afferma che il campionato in corso è falsato a causa delle diverse sentenze sullo stadio Is Arenas (non per via dei tanti rigori generosi?) e Allegri giura amore eterno ai colori rossoneri sperando sotto sotto in un prolungamento di contratto con relativo ritocco verso l'alto dell'ingaggio, Super Mario si prepara alla sfida "facile" col Chievo Verona, a Verona.
Si giocherà alle 18:30 quindi conoscendo il risultato di tutte le partite esclusa quella del Napoli, che a Torino giocherà in serata, con un vantaggio psicologico non indifferente.
Il Chievo è praticamente salvo e non sembra poter impensierire anche solo minimamente i rossoneri, che ultimamente viaggiano col vento in poppa ed hanno tanti elementi chiave al massimo della forma, Balotelli su tutti.
Ci si aspetta una partita tutto sommato facile ed i 3 punti non dovrebbero sfuggire, la domanda semmai è quanti gol farà oggi Balotelli: almeno 2?
Si giocherà alle 18:30 quindi conoscendo il risultato di tutte le partite esclusa quella del Napoli, che a Torino giocherà in serata, con un vantaggio psicologico non indifferente.
Il Chievo è praticamente salvo e non sembra poter impensierire anche solo minimamente i rossoneri, che ultimamente viaggiano col vento in poppa ed hanno tanti elementi chiave al massimo della forma, Balotelli su tutti.
Ci si aspetta una partita tutto sommato facile ed i 3 punti non dovrebbero sfuggire, la domanda semmai è quanti gol farà oggi Balotelli: almeno 2?
giovedì 7 marzo 2013
Balotelli è guarito e a disposizione di Allegri
La buona notizia è che la botta rimediata in uno scontro con Handanovic, nel derby meneghino, sembra essere finalmente acqua passata.
Ieri Super Mario ha giocato la partitella in famiglia e si è pure scontrato con Niang, uscendone nuovamente malconcio sempre nello stesso punto che gli aveva dato noia dopo la partita con l'Inter.
La situazione però non si è rivelata complicata come sembrava in un primo tempo, ma tutto è rientrato in pochi minuti.
Quindi, per la gioia di Galliani e di Allegri (ma non solo), venerdì sera sarà Balotelli a guidare l'attacco milanista contro il Genoa di Preziosi, permettendo così a Pazzini di riposare in vista del return-match di Champions League con il Barcellona, in terra basca.
Una partita, quella col Genoa, ricca di spunti zona-Champions per il Milan perchè finalmente può difendere e consolidare il terzo posto e magari, perchè no, a 11 giornate dal termine fare anche un pensiero al secondo e pure al primo posto.
Ipotesi per qualcuno fantasiosa ma non dimentichiamo che fino ad un mese e mezzo fa era pazzia pensare di poter arrivare in zona Champions.
Adesso che quello è un traguardo raggiunto, perchè privarsi di una speranza così intrigante?
Il secondo posto dista pochi punti e con diversi scontri diretti ancora da giocare, tutto può succedere.
Se ne vedranno delle belle!
Ieri Super Mario ha giocato la partitella in famiglia e si è pure scontrato con Niang, uscendone nuovamente malconcio sempre nello stesso punto che gli aveva dato noia dopo la partita con l'Inter.
La situazione però non si è rivelata complicata come sembrava in un primo tempo, ma tutto è rientrato in pochi minuti.
Quindi, per la gioia di Galliani e di Allegri (ma non solo), venerdì sera sarà Balotelli a guidare l'attacco milanista contro il Genoa di Preziosi, permettendo così a Pazzini di riposare in vista del return-match di Champions League con il Barcellona, in terra basca.
Una partita, quella col Genoa, ricca di spunti zona-Champions per il Milan perchè finalmente può difendere e consolidare il terzo posto e magari, perchè no, a 11 giornate dal termine fare anche un pensiero al secondo e pure al primo posto.
Ipotesi per qualcuno fantasiosa ma non dimentichiamo che fino ad un mese e mezzo fa era pazzia pensare di poter arrivare in zona Champions.
Adesso che quello è un traguardo raggiunto, perchè privarsi di una speranza così intrigante?
Il secondo posto dista pochi punti e con diversi scontri diretti ancora da giocare, tutto può succedere.
Se ne vedranno delle belle!
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venerdì 1 marzo 2013
Come sta Super Mario?
Dopo la partita con l'Inter, nella quale Balotelli aveva avuto un paio di ghiottissime occasioni senza riuscire però a tramutarle in gol, il suo procurator Mino Raiola aveva confessato in una dichiarazione che il suo assistito aveva giocato con 38 di febbre e per questo lodevole dal punto di vista dell'impegno.
Una dichiarazione che aveva suscitato la reazione sorpresa di Allegri e di Galliani, non al corrente dello stato febbrile di Super Mario.
Galliani ci aveva scherzato sopra - ma non troppo... - dichiarando che Raiola sarebbe potuto diventare il medico sociale del Milan.
Adesso, in prossimità di una partita fondamentale per il terzo posto (e forse qualcosa di più) con la diretta concorrente, la Lazio, ci si chiede come stia Balotelli: avrà superato il presunto stato febbrile o ci si deve aspettare ancora qualche sorpresa?
La febbre in settimana l'ha sicuramente avuta il partner d'attacco di Super Mario, El Shaarawy, fresco di rinnovo contrattuale, però anche lui dovrebbe essere parte di questo vero e proprio spareggio per la zona Champions.
Un traguardo difficilmente ipotizzabile solo 2 mesi fa ma oggi pista concreta per ambire all'Europa che conta - e che porta milioni di euro - per la prossima stagione
Una dichiarazione che aveva suscitato la reazione sorpresa di Allegri e di Galliani, non al corrente dello stato febbrile di Super Mario.
Galliani ci aveva scherzato sopra - ma non troppo... - dichiarando che Raiola sarebbe potuto diventare il medico sociale del Milan.
Adesso, in prossimità di una partita fondamentale per il terzo posto (e forse qualcosa di più) con la diretta concorrente, la Lazio, ci si chiede come stia Balotelli: avrà superato il presunto stato febbrile o ci si deve aspettare ancora qualche sorpresa?
La febbre in settimana l'ha sicuramente avuta il partner d'attacco di Super Mario, El Shaarawy, fresco di rinnovo contrattuale, però anche lui dovrebbe essere parte di questo vero e proprio spareggio per la zona Champions.
Un traguardo difficilmente ipotizzabile solo 2 mesi fa ma oggi pista concreta per ambire all'Europa che conta - e che porta milioni di euro - per la prossima stagione
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lunedì 4 febbraio 2013
Esordio col doppio botto
Un esordio col botto, anzi, col doppio botto!
Chi poteva immaginare una prima così... 2 gol all'esordio e vittoria al 93esimo minuto che portano in cascina 3 punti importantissimi per la rincorsa al terzo posto che vale i preliminari di Champions League.
SuperMario non doveva nemmeno partire titolare, non fosse che il povero Pazzini durante la fase di riscaldamento ha dovuto dare forfait e così il buon Balotelli è stato gettato subito nella mischia.
Il primo botto è arrivato dopo soli 25 minuti, dopo che per la verità al tiro Mario ci era già andato un paio di volte rendendosi sempre pericoloso.
La mezza girata che ha portato al gol è stata di pregevole fattura, da lì non si poteva sbagliare.
Ma è stata tutta la prestazione a rendere felici i tifosi e Galliani, che l'ha fortemente voluto al Milan.
Diversi tentativi di andare in gol fino al rigore segnato con freddezza al 93esimo, e per un giocatore che da 2 mesi stava in naftalina non è male.
Esordio con doppietta e adesso già di pensa alla prossima partita, dove il trio dei ragazzini Balo-El Shaarawy-Niang farà ancora vedere ottimi colpi come quelli messi in mostra ieri sera.
Si aprono scenari interessanti per il Milan, scenari interessanti anche per Balotelli.
Chi poteva immaginare una prima così... 2 gol all'esordio e vittoria al 93esimo minuto che portano in cascina 3 punti importantissimi per la rincorsa al terzo posto che vale i preliminari di Champions League.
SuperMario non doveva nemmeno partire titolare, non fosse che il povero Pazzini durante la fase di riscaldamento ha dovuto dare forfait e così il buon Balotelli è stato gettato subito nella mischia.
Il primo botto è arrivato dopo soli 25 minuti, dopo che per la verità al tiro Mario ci era già andato un paio di volte rendendosi sempre pericoloso.
La mezza girata che ha portato al gol è stata di pregevole fattura, da lì non si poteva sbagliare.
Ma è stata tutta la prestazione a rendere felici i tifosi e Galliani, che l'ha fortemente voluto al Milan.
Diversi tentativi di andare in gol fino al rigore segnato con freddezza al 93esimo, e per un giocatore che da 2 mesi stava in naftalina non è male.
Esordio con doppietta e adesso già di pensa alla prossima partita, dove il trio dei ragazzini Balo-El Shaarawy-Niang farà ancora vedere ottimi colpi come quelli messi in mostra ieri sera.
Si aprono scenari interessanti per il Milan, scenari interessanti anche per Balotelli.
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venerdì 1 febbraio 2013
Super Mario Balotelli is back!
Finalmente è tornato!
Super Mario Balotelli torna in Italia e giocherà nuovamente a Milano, questa volta però sulla sponda opposta a quella che l'ha visto crescere calcisticamente e conquistare i suoi primi trofei: quella milanista.
Balotelli è stato senza alcuna ombra di dubbio il grande colpo di questo mercato invernale appena concluso.
I 20 milioni di euro spesi dal Milan, pagabili a quanto pare in 5 rate invece delle 6 richieste da Galliani, fanno di SuperMario un investimento di altissimo livello soprattutto in questo periodo di grossa crisi economica del nostro calcio (e non solo di quello, purtroppo...).
Balotelli lascia così il Manchester City ed il suo mentore Roberto Mancini, allenatore che lo aveva lanciato nei suoi esordi in serie A con la maglia dell'Inter e che poi lo ha fortemente voluto a Mancherster sulla sponda City, per provare a consacrarlo definitivamente.
Obiettivo solo in parte riuscito per via di quel carattere tipico di SuperMario che lo rende difficilmente inquadrabile in schemi precostituiti ma che, da un altro punto di vista, lo rendono indubbiamente unico, un cavallo di razza indomabile capace di qualsiasi impresa.
Cosa che, infatti, abbiamo visto in atto durante gli ultimi Campionati Europei.
Adesso toccherà ad Allegri inquadrare SuperMario sia tatticamente che sotto l'aspetto disciplinare per spingere SuperMario ancora più in alto, rendendolo uno degli attaccanti più forti in circolazione.
Riuscirà questa impresa?
Lo scopriremo presto...
Super Mario Balotelli torna in Italia e giocherà nuovamente a Milano, questa volta però sulla sponda opposta a quella che l'ha visto crescere calcisticamente e conquistare i suoi primi trofei: quella milanista.
Balotelli è stato senza alcuna ombra di dubbio il grande colpo di questo mercato invernale appena concluso.
I 20 milioni di euro spesi dal Milan, pagabili a quanto pare in 5 rate invece delle 6 richieste da Galliani, fanno di SuperMario un investimento di altissimo livello soprattutto in questo periodo di grossa crisi economica del nostro calcio (e non solo di quello, purtroppo...).
Balotelli lascia così il Manchester City ed il suo mentore Roberto Mancini, allenatore che lo aveva lanciato nei suoi esordi in serie A con la maglia dell'Inter e che poi lo ha fortemente voluto a Mancherster sulla sponda City, per provare a consacrarlo definitivamente.
Obiettivo solo in parte riuscito per via di quel carattere tipico di SuperMario che lo rende difficilmente inquadrabile in schemi precostituiti ma che, da un altro punto di vista, lo rendono indubbiamente unico, un cavallo di razza indomabile capace di qualsiasi impresa.
Cosa che, infatti, abbiamo visto in atto durante gli ultimi Campionati Europei.
Adesso toccherà ad Allegri inquadrare SuperMario sia tatticamente che sotto l'aspetto disciplinare per spingere SuperMario ancora più in alto, rendendolo uno degli attaccanti più forti in circolazione.
Riuscirà questa impresa?
Lo scopriremo presto...
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