L'esordio in campionato non è stato sicuramente esaltante per il Milan e nemmeno per Balotelli.
La fatal-Verona si è infatti ripetuta anche questa volta con i rossoneri che, seppur andati in vantaggio per primi con una bella rete di Poli, escono dallo stadio veronese con un'amara sconfitta maturata per via di una pregevole doppietta di Toni, entrambe le reti segnate di testa.
Balotelli era l'uomo atteso come nessun altro in questa partita, non solo per le sue qualità balistiche ma anche, se non soprattutto, per via dei battibecchi prolungati nei giorni precedenti la partita con i tifosi veronesi.
Si temeva ululati razzisti, striscioni offensivi, invece il pubblico veronese ha intelligentemente optato per lo sfottò ironico, applaudendo Super Mario e esponendo alcuni striscioni ironici come quel Why always him? che richiama una famosa maglietta indossata da Balotelli ai tempi di Manchester.
Archiviata la sconfitta si pensa alla partita spareggio col PSV, decisiva per entrare nell'Europa che conta e per accaparrarsi preziosi milioni di euro derivanti dalla partecipazione alla competizione più importante e prestigiosa, la Champions League.
(foto presa da http://media.urbanpost.it/wp-content/uploads/2013/08/Why-always-Him-Balotelli-650x453.jpg)
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lunedì 26 agosto 2013
Why always him?
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venerdì 1 febbraio 2013
Super Mario Balotelli is back!
Finalmente è tornato!
Super Mario Balotelli torna in Italia e giocherà nuovamente a Milano, questa volta però sulla sponda opposta a quella che l'ha visto crescere calcisticamente e conquistare i suoi primi trofei: quella milanista.
Balotelli è stato senza alcuna ombra di dubbio il grande colpo di questo mercato invernale appena concluso.
I 20 milioni di euro spesi dal Milan, pagabili a quanto pare in 5 rate invece delle 6 richieste da Galliani, fanno di SuperMario un investimento di altissimo livello soprattutto in questo periodo di grossa crisi economica del nostro calcio (e non solo di quello, purtroppo...).
Balotelli lascia così il Manchester City ed il suo mentore Roberto Mancini, allenatore che lo aveva lanciato nei suoi esordi in serie A con la maglia dell'Inter e che poi lo ha fortemente voluto a Mancherster sulla sponda City, per provare a consacrarlo definitivamente.
Obiettivo solo in parte riuscito per via di quel carattere tipico di SuperMario che lo rende difficilmente inquadrabile in schemi precostituiti ma che, da un altro punto di vista, lo rendono indubbiamente unico, un cavallo di razza indomabile capace di qualsiasi impresa.
Cosa che, infatti, abbiamo visto in atto durante gli ultimi Campionati Europei.
Adesso toccherà ad Allegri inquadrare SuperMario sia tatticamente che sotto l'aspetto disciplinare per spingere SuperMario ancora più in alto, rendendolo uno degli attaccanti più forti in circolazione.
Riuscirà questa impresa?
Lo scopriremo presto...
Super Mario Balotelli torna in Italia e giocherà nuovamente a Milano, questa volta però sulla sponda opposta a quella che l'ha visto crescere calcisticamente e conquistare i suoi primi trofei: quella milanista.
Balotelli è stato senza alcuna ombra di dubbio il grande colpo di questo mercato invernale appena concluso.
I 20 milioni di euro spesi dal Milan, pagabili a quanto pare in 5 rate invece delle 6 richieste da Galliani, fanno di SuperMario un investimento di altissimo livello soprattutto in questo periodo di grossa crisi economica del nostro calcio (e non solo di quello, purtroppo...).
Balotelli lascia così il Manchester City ed il suo mentore Roberto Mancini, allenatore che lo aveva lanciato nei suoi esordi in serie A con la maglia dell'Inter e che poi lo ha fortemente voluto a Mancherster sulla sponda City, per provare a consacrarlo definitivamente.
Obiettivo solo in parte riuscito per via di quel carattere tipico di SuperMario che lo rende difficilmente inquadrabile in schemi precostituiti ma che, da un altro punto di vista, lo rendono indubbiamente unico, un cavallo di razza indomabile capace di qualsiasi impresa.
Cosa che, infatti, abbiamo visto in atto durante gli ultimi Campionati Europei.
Adesso toccherà ad Allegri inquadrare SuperMario sia tatticamente che sotto l'aspetto disciplinare per spingere SuperMario ancora più in alto, rendendolo uno degli attaccanti più forti in circolazione.
Riuscirà questa impresa?
Lo scopriremo presto...
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